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In occasione di sagre e feste popolari le vie dei paesi del Capo sono
allietate dal ballo dei "Giganti".
I Giganti sono due enormi fantocci di cartapesta: Mata, la bella principessa indigena
dagli occhi grandi e dalla pelle rosata, e Grifone, il principe moro innamorato.
Sono portati, ciascuno sulle spalle di un uomo di cui si intravedono appena le gambe, e
girano per le vie del paese. Al suono cadenzato dei tamburi eseguono una danza di
corteggiamento, destando la curiosità dei bambini, e dando vita ad uno spettacolo che è
al limite di una rappresentazione teatrale.
Mata, nella danza, cerca di sfuggire all'attenzione del moro innamorato. Ora gli gira le
spalle, ora indietreggia all'avanzare del principe, ora, colta di sorpresa, gli va
incontro fino a sfiorarlo mentre il suono dei tamburi si fa sempre più serrato e più
alto. |
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I due giganti fanno parte di unantica tradizione calabrese. Alti
oltre due metri e mezzo, hanno fatto passare notti insonni ad intere generazioni di
bambini. Nellarea del Mediterraneo ancora oggi ritroviamo manifestazioni popolari
con luso dei giganti professionali in Grecia, in Spagna, in Sicilia, in Belgio e a
Malta, a testimonianza di unantica matrice culturale. |