Lungo il corso della fiumara venivano
scavate apposite vasche dentro le quali la canapa e il lino, coltivati specialmente a
Lampazzone e a Barbalaconi, venivano sistemati e lasciati a macerare nell'acqua corrente
per otto giorni.
Dopo questa operazione venivano asciugati al sole e poi battuti con una mazza di legno
prima di essere lavorati al mangano e quindi filati con il fuso e le conocchie. Infine
venivano tessuti a mano con telai di legno che si trovavano in quasi tutte le abitazioni
al piano terra fino agli anni cinquanta.