|
|
|
| Ricadi e i suoi villaggi fino al 1806 furono Casali di Tropea, nello stesso
anno acquistarono l'indipendenza per decreto del generale francese F. Championnet che
includeva Ricadi nel Mandamento di Tropea. Infine con il decreto 4 maggio 1811, che
istituiva i comuni e i circondari compresero Ricadi tra i primi, attribuendogli le
frazioni di Brivadi, Ciaramiti, Orsigliadi, S. Nicolò, Brattirò, S. Domenica,
mantenendolo nella giurisdizione di Tropea. Negli anni successivi la Calabria tornava ai Borboni e venne riordinata in tre province: Calabria Ulteriore con capoluogo Cosenza, Calabria Ulteriore Prima con capoluogo Reggio Calabria e Calabria Citeriore Seconda con capoluogo Catanzaro. Al Comune di Ricadi, assegnato alla Calabria Ulteriore Seconda, distretto di Monteleone(Vibo Valentia),Mandamento di Tropea, fu tolta la frazione di Brattirò che venne assegnata al Comune di Drapia, e gli furono invece attribuite le frazioni di Barbalaconi e Lampazzone. Il comune, negli atti e nel sigillo, si identifica con il nome: Comune di Ricadi (provincia di Vibo Valentia) e con lo stemma concesso con decreto del presidente della Repubblica in data 06/06/1988 |