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Latitudine 38° 37
nord
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Anticamente il "Capo" era un posto sacro conosciuto in tutta la
Magna Grecia, poiché lì sacerdoti e indovini scrutavano il futuro. Nel corso dei secoli
le antiche civiltà vi lasciarono tracce delle loro Manifestazioni artistiche, culturali e scientifiche. I numerosi avanzi archeologici venuti alla luce nelle varie campagne di scavi parlano della preistoria, di Fenici, di Cartaginesi, di Greci, di Roma ovviamente, di Bizantini e Normanni, di Saraceni che batterono la costa razziando e bruciando quello che non portavano via, di Angioini e di Aragonesi e infine di Francesi. Molti reperti archeologici si trovano nei musei di Vibo Valentia, di Nicotera, di Reggio Calabria. Fenici, Cartaginesi e Greci mercanteggiarono i loro prodotti con le popolazioni locali sulle spiagge di Santa Maria, Torre Ruffa e Grotticelle Faro di altura, Capo vaticano è anche
radiofaro, sterione importante per chi naviga da nord diretto allo stretto di Messina: fu
attivato per la prima volta nel 1885 e rimodernato nel 1946. |